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Irpef Finanziara 2007 cosa cambia

Finanziaria 2007: le novità in materia di Irpef

Nella seduta del 29 settembre 2006, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge Finanziaria per il 2007 e il disegno di legge concernente il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il triennio 2007-2009. Il Consiglio dei Ministri ha, inoltre, approvato un decreto legge recante disposizioni urgenti di carattere finanziario e un disegno di legge delega al Governo per il riordino dei tributi statali.

La legge Finanziaria per il 2007 si sviluppa secondo tre principi guida strettamente interconnessi (crescita, risanamento, equità ), con l'obiettivo di:

destinare risorse consistenti per la crescita economica;

avviare il risanamento strutturale dei conti pubblici;

aumentare l'equità sociale e la protezione degli strati sociali più deboli.

Il disegno di legge Finanziaria per il 2007 prevede rilevanti novità in materia di IRPEF:

viene estesa la no tax area per lavoratori dipendenti, pensionati ed autonomi;

viene introdotta una quinta aliquota IRPEF;

le deduzioni da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo e altri redditi vengono sostituite da un sistema di detrazioni;

le deduzioni per carichi familiari vengono trasformate in detrazioni d'imposta uguali per tutti e aumentate.

Aumento del reddito minimo imponibile (c.d. no tax area)
Le deduzioni da lavoro e pensione vengono trasformate in detrazioni d'imposta ed elevate. Il reddito sul quale non c'è prelievo sale:

per i pensionati da 7.000 a 7.500 euro, allineandosi al livello attuale dei dipendenti;

per i dipendenti a 8.000 euro;

per i lavoratori autonomi, da 4.500 a 4.800 euro.

Aliquote e scaglioni
La prima aliquota rimane al 23%, la seconda e la terza si collocano sotto le attuali (pari al 33% e al 39%), portandosi rispettivamente a 27% e 38%; viene introdotta una quarta aliquota al 41% e viene lasciata al 43% l'aliquota massima; gli scaglioni vengono ridefiniti di conseguenza.

Scaglioni (euro)

Aliquote (%)

Fino a 15.000

23

Da 15.001 a 28.000

27

Da 28.001 a 55.000

38

Da 55.001 a 75.000

41

Oltre 75.000

43

Le deduzioni da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo e altri redditi vengono sostituite dal seguente sistema di detrazioni:

Detrazioni per lavoro dipendente

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Lavoro dipendente

Importo detrazione

Fino a 8.000

1.840

Da 8.001 a 55.000

1.840 a scalare fino a 55.000 euro di reddito

Oltre 55.000

0

Detrazioni per pensione

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Pensione

Importo detrazione

Fino a 7.500

1.725

Da 7.501 a 55.000

1.725 a scalare fino a 55.000 euro di reddito

Oltre 55.000

0

Detrazioni per lavoro non dipendente

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Lavoro non dipendente

Importo detrazione

Fino a 4.800

1.104

Da 4.801 a 55.000

1.104 a scalare fino a 55.000 euro di reddito

Oltre 55.000

0

Le detrazioni da lavoro dipendente e pensione si rapportano alla percentuale di lavoro svolto o di giorni di pensione durante l'anno. Tuttavia, nei redditi da lavoro dipendente fino a 8.000 euro e nei redditi da pensione fino a 7.500 euro, la prima detrazione non può scendere sotto i 690 euro.

Sostegno ai redditi delle famiglie
Le deduzioni per carichi familiari vengono trasformate in detrazioni d'imposta uguali per tutti e aumentate in misura consistente.

Detrazioni per familiari a carico

Importo detrazione

Coniuge

800 a scalare fino a 80.000 euro di reddito annuo

Figli
Minori di 3 anni(*)
Maggiori di 3 anni(*)

900 a scalare fino a 95.000
800 a scalare fino a 95.000

Altri familiari

750 a scalare fino a 80.000

(*) Con più di 3 figli, l'importo base della detrazione è aumentato di 200 euro per ogni figlio (compresi i primi 3).

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Per ogni figlio portatore di handicap l'importo base della detrazione è aumentato di 70 euro.
Le detrazioni per figli vengono fruite a metà da ognuno dei genitori; se separati o divorziati, vengono fruite dal genitore che li ha in carico.

Gli assegni al nucleo familiare per i dipendenti e i parasubordinati vengono aumentati e riformati in modo da eliminare gli attuali scaglioni:

Nuclei con 1 figlio

Importo annuale dell'assegno

Fino a 12.499 euro di reddito familiare

1.650 euro

Da 12.500 euro in avanti

L'importo decresce di 9,3 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino a 25.799 euro; da 25.800 euro, l'importo decresce di 1,2 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino ad azzerarsi a 61.000 euro di reddito l'anno.

Nuclei con 2 figli

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Fino a 12.499 euro di reddito familiare

3.100 euro

Da 12.500 euro in avanti

L'importo decresce di 13 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare e fino a un reddito di 29.999 euro; da 30.000 in poi l'importo decresce di 2,3 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino ad azzerarsi a 66.500 euro

Nuclei con 3 figli

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Fino a 12.499 euro di reddito familiare

4.500 euro

Da 12.500 euro in avanti

L'importo decresce di 11,5 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino a un reddito di 34.999; da 35.000 in poi l'importo decresce di 4,4 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino ad azzerarsi a 78.700 euro

Assegno aggiuntivo per nuclei con 3 figli e un solo genitore

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Fino a 14.499 euro di reddito familiare

800 euro

Da 14.500 euro in avanti

L'importo dell'assegno aggiuntivo decresce di 8,6 euro per ogni 100 euro di maggior reddito familiare a partire da 14.500

Per i nuclei familiari con più di 3 figli restano in vigore gli importi previsti dalle regole attuali. Restano infine valide le disposizioni su tutte le altre tabelle relative agli ANF.

a cura di Ipsoa Editore

Fonte: IPSODaily - News e approfondimenti quotidiani su fisco, lavoro e imprese - Ipsoa Editore